Il tesoro di Maccagno Imperiale
Inaugurazione 10 dicembre 2022 ore 17.30
Sino al 10 aprile 2023
La mostra celebra l'avvincente storia del Feudo Imperiale di Maccagno Inferiore ("corte regale e terra per sé" almeno dai primi decenni del Duecento) attraverso un doppio omaggio. Da un lato al suo patrimonio d'arte e di fede di alto livello, dall'altro alla famosa Zecca Imperiale dalla cui fondazione, nel 1622, ricorrono i 400 anni.
L'esposizione di monete coniate a Maccagno, in collaborazione con Numismatica Varesina e grazie al contributo scientifico di Luca Gianazza, è corredata da documenti, alcuni inediti, sulla blasonata storia del borgo provenienti da collezioni pubbliche, private ed ecclesiastiche. Tra questi un raffinato diploma imperiale del 1637 per la conferma del vicariato imperiale e del diritto di battere moneta, rilasciato da Ferdinando III a Giacomo Mandelli (della famiglia che per secoli resse le sorti del feudo), proveniente dall'Archivio storico diocesano di Como, e un esemplare manoscritto degli statuti comunali del 1569 di cui si celebra il recente e fortuito ingresso nelle collezioni del comune di Maccagno con Pino e Veddasca. Segue una carrellata di immagini, tra antiche foto e preziosi dipinti mai presentati al pubblico (di rilievo: Carlo Bossoli, Il Lago Maggiore da Maccagno Inferiore, 1867, courtesy Galleria Aversa, Torino) per una descrizione delle caratteristiche urbanistiche del borgo, d'intatta impronta medievale.
La sezione introduttiva, dedicata al patrimonio d'arte e di fede di Maccagno Inferiore, è incentrata sulla presentazione del restauro di una preziosa pala d'altare proveniente dalla chiesa parrocchiale di S. Stefano, della quale si era persa traccia.
La tela, una grande Immacolata datata 1729, è da riferire alla mano di un importante pittore varesino: Pietro Antonio Magatti (1691-1767). Altrettanto importante è la catena attraverso la quale il dipinto è giunto al restauro. Provvidenzialmente recuperato durante il Censimento dei Beni culturali ecclesiastici delle parrocchie di Maccagno (censimento nazionale CEI) è stato segnalato dalla Diocesi di Milano e quindi restaurato da Valentina Fontana e dalla dott.ssa Maria Rita Sampietro grazie ai fondi del Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Attorno al dipinto un'accurata selezione di opere provenienti dal patrimonio parrocchiale ben documenta sia la ricchezza di Maccagno Imperiale negli anni della produzione monetaria (entro l'ultimo ventennio del Seicento) sia gli influssi che l'arrivo dell'Immacolata ebbe nell'arte e nella società del borgo tra Settecento e Ottocento.
Si ringrazia:
Ministero della Cultura
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese
Archivio storico diocesano di Como
Diocesi di Milano, Ufficio Beni Culturali
Galleria Aversa, Torino
Numismatica Varesina, Varese
Unità Pastorale Maccagno e valli
Progetto scientifico di allestimento
Il tesoro di Maccagno Imperiale - Progetto scientifico di allestimento
Itinerario della mostra
00 - Il tesoro di Maccagno Imperiale
01 - Il recupero dell'Immacolata
02 - Il restauro dell'Immacolata
03 - Un grande pittore: Piero Antonio Magatti
05 - Diplomi veri e diplomi falsi
06 - La zecca, l'edificio e gli zecchieri
07 - Monete vere e monete false
Per approfondire
Estratto dalla relazione di restauro
Fra la terra e il fiume: aspetti della signoria dei Mandelli a Piovera (secc. XIV-XV)
Le entrate signorili dei Mandelli a Maccagno: fine XIII-inizi XIV secolo
Locandina (click per ingrandire)