In cielo, in terra
MURIEL PÉNICAUD
Un universo fotografico
a cura di Federico Crimi
Civico Museo Parisi Valle
Sabato 28 marzo 2026, ore 17.00
Inaugurazione della mostra
Fino al 28 giugno 2026
L'esplorazione di mondi simultanei e contemporanei è, in un'età di reciproca incomprensione, una necessità più che mai urgente.
Per questo motivo, il Civico Museo Parisi Valle apre - per la prima volta nella sua piccola/grande storia - ad una rassegna monografica interamente dedicata alla fotografia. E lo fa grazie alla possibilità di offrire al pubblico uno sguardo davvero amplissimo, profondo e poetico gettato sul mondo intero: quello di Muriel Pénicaud.
Muriel Pénicaud è una fotografa, autrice e attivista impegnata. Appassionata di fotografia dall'età di 11 anni, ha sviluppato un approccio umanistico e poetico ispirato alla massima di Henri Cartier-Bresson: "Fotografare significa mettere la testa, l'occhio e il cuore sulla stessa linea di vista". Il suo sguardo rivela l'invisibile e coglie gli attimi effimeri e fugaci di poesia della vita quotidiana. Che si tratti di un uccello che prende il volo, della profondità di uno sguardo, del significato di un gesto, dell'anima degli alberi o della libertà femminile, le sue fotografie riflettono la sua ricerca di meraviglia e il suo impegno sociale. Espone a livello internazionale dal 2017 (Parigi, Tokyo, Pechino, Pondicherry, Dakar, Barcellona, Atene...). Nel 2024, la sua prima monografia, Matrix of Worlds, con prefazione del fotografo REZA, è stata pubblicata da Skira Editions. Questo libro esplora tre forze primordiali, la terra, il cielo e la donna, le matrici originarie di cui la nostra specie ha bisogno per sopravvivere e rigenerarsi. “Overall Global Winner” del Julia Margaret Cameron Award 2024 e di altri riconoscimenti internazionali, ha esposto al Museo della Fotografia di Saint-Louis (Senegal) e ha partecipato all'Indian Photo Festival di Hyderabad nel 2025. Ex Ministro del Lavoro francese, ambasciatrice e dirigente d'azienda, prosegue il suo impegno a favore delle donne, dei giovani e delle arti, in particolare attraverso la Fondazione Sakura, da lei creata per sostenere artisti emergenti impegnati in tematiche sociali
La mostra offre al visitatore uno sguardo completo sull'opera di Muriel Pénicaud grazie a 60 scatti in bianco e nero suddivisi in quattro sezioni (alberi, uccelli, anime umane e paesaggio), in un percorso la cui chiave interpretativa è il “poetico abitare” dell'uomo sotto il cielo e grazie ai doni della terra. La fotografa, infatti, ci invita a condividere la sua ricerca di una spiritualità intima, incarnata in ciò che collega la terra al cielo: alberi, uccelli, anime umane.
In questo itinerario “Muriel Pénicaud non sceglie il sensazionale, ma la poesia degli istanti di vita in tutte le loro forme. Ciò che ci tocca nelle sue immagini è il modo in cui posa lo sguardo: apre una breccia nel reale, crea uno spazio di sospensione nel tempo quotidiano. L’artista ci propone di percepire questi istanti con una chiarezza diversa, ci invita a guardare la straordinaria forza della vita, fatta di attimi fugaci, di libertà e di grazia selvaggia. Il suo
sguardo è come un raggio di luce che illumina la scena per rivelarne la bellezza nascosta (...).
I ritratti che la fotografa ci propone sono di grande umanità. Senza giudizio né pregiudizi, l’artista ci offre una palette di emozioni che ci permette di sfiorare l’intimità dei personaggi senza mai violarla, preservando al contempo la dignità di questi istanti. (...) Ogni immagine rimanda a una storia che mette in luce un momento della vita del personaggio e interroga la nostra visione del mondo, in un movimento catartico in cui lo spettatore si riconosce nella grazia o nella quotidianità di quei gesti e di quegli sguardi che risvegliano in noi un profondo sentimento di appartenenza all’umanità.
Proviamo inoltre emozioni intense osservando le immagini degli uccelli: siamo colpiti (...) dalla spettacolarità delle loro danze aeree. Esse risvegliano in noi stupore e ammirazione per la grandezza di un gesto profondamente desiderato eppure inaccessibile all’essere umano: il volo. In queste immagini, gli uccelli ci donano un senso autentico di libertà, mentre l’artista ci invita ad abbandonarci e a lasciare che il nostro spirito si innalzi insieme a loro. La natura è una presenza costante nelle scene di Muriel Pénicaud, declinata attraverso tutte le sfumature delle sensazioni che i corpi umani, animali, vegetali e gli elementi naturali suscitano in noi. Materia e forma prendono voce: dagli esseri senzienti al lento gioco delle nuvole nel cielo, fino alle pietre che segnano la terra o accompagnano l’uomo nelle architetture urbane. Nelle immagini degli alberi, solenni e imponenti, l’artista ci invita ad ascoltare in silenzio la voce stessa della terra, che rivela una presenza al tempo stesso tragica e vitale, scolpita in questi corpi lignei fin da epoche ancestrali (da: Maria Cristina Madau, Istanti fugaci, in Muriel Pénicaud: Matrix of Worlds, Skira, Parigi 2024).
Orari mostra
Venerdì: 15.00 - 19.00
Sabato e domenica: 10.00 - 12.00 e 15.00 - 19.00
Ingresso gratuito
Locandina (click per ingrandire)
Alcune opere in mostra (click per ingrandire)
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